Con l’inizio del nuovo anno, mamme e papà sono alla ricerca di attività che riempano i pomeriggi dei propri figli. E se fra un basket e una ginnastica artistica si scegliesse anche un corso di inglese?

Settembre è un po’ il mese dei nuovi inizi. Torni dalle vacanze – più stanca di quando le hai iniziate – e inizi a programmare le attività che accompagneranno i tuoi figli per tutto l’anno che hanno di fronte.

Ti trovi a correre da una parte all’altra della città costringendo i bambini a fare lezioni di prova della qualunque: piscina, danza, giocodanza, rugby, ci manca solo un corso di maracas.

Greta non è stata da meno: la piscina, segata subito causa febbre immediata; giocodanza, segato al secondo due causa orario assurdo. Solo di una cosa ero davvero certa: che avrebbe continuato a frequentare, anche quest’anno, la scuola d’inglese Kids&Us Roma San Giovanni.

Ormai non è sabato mattina se non andiamo lì, Greta sfoggia il suo outfit e chiacchieriamo con Barbara, la fantastica Responsabile della scuola. E non è sabato senza che la signora del bar sotto casa, dove andiamo a fare colazione, mi dica “ma che tempo perso… è troppo piccola per capire!”

Ho cercato spesso di spiegarle che non c’è cosa più sbagliata di pensarla così ma sembra non volerlo proprio capire, quindi non mi resta che mangiare il mio cornetto e sorriderle annuendo.

L’importanza di imparare una lingua straniera fin da piccoli

Darwin e la sua teoria dell’evoluzione della specie pesano sulle teste di noi mamme come un enorme macigno. Pensateci bene, noi mamme (e papà) vorremmo che i nostri figli fossero migliori di noi, che fossero più bravi, preparati, più fortunati, più capaci… e spesso questo significa orientarli verso attività in cui noi non siamo stati proprio dei portenti!

Il primo desiderio dei genitori, infatti, è che i figli non vivano le difficoltà che loro hanno dovuto affrontare nella vita; il secondo desiderio è sicuramente l’istinto di protezione e diciamolo, anche un sano narcisismo: dare il “meglio” a coloro che si amano, offrire opportunità che non si sono avute, aprire prospettive più vantaggiose, realizzarsi attraverso la realizzazione dei figli purché siano felici.

kids&us roma san giovanni myhappymess

Questo è quello che mi ha convinto ad iscrivere Greta fin dai suoi due anni alla scuola Kids&Us Roma San Giovanni. Nella mia vita di ignorante nelle lingue straniere mi sono sentita dire mille volte “l’unico modo per imparare l’inglese è vivere un’esperienza in Inghilterra” (che peraltro ho fatto con scarsissimi risultati di idioma ma tantissimo divertimento!). Allora io mi chiedo, perché per i nostri figli non potrebbe essere lo stesso? L’unica differenza è che invece di mandarli noi lì, abbiamo l’Inghilterra qui in Italia!

Il metodo si basa sul Natural English, ovvero un apprendimento basato sul processo naturale di acquisizione del linguaggio materno, ma soprattutto nei corsi dedicati ai piccolissimi si mettono da parte le classiche lezioni di grammatica per favorire l’immersione nella lingua straniera attraverso il gioco e l’interazione con gli altri (qui trovate maggiori informazioni sul metodo e sulla nostra esperienza).

Il corso Kids&Us e l’ascolto passivo

Il corso prevede un’ora di lezione settimanale a scuola e attività a casa di ascolto costante di storie e canzoni disponibili nell’app app MyLocker.  L’idea alla base del metodo Kids&Us è che l’attività di ascolto diventi un’abitudine e non sia in alcun modo attivo. Ciò significa che durante l’ascolto i bambini possono fare altre cose, eccetto guardare la TV o giocare ai videogiochi, noi ad esempio ascoltiamo le canzoni di Sam durante il momento del bagno!

L’importante è quindi ascoltare, sentire i suoni che si ripetono.

Senza l’ascolto a casa il metodo non può funzionare. Questo è quello che Barbara, la responsabile di Kids&Us Roma San Giovanni, ripete sempre a tutti i genitori, sia a quelli che si affacciano a questo mondo durante gli open day, sia a quelli già iscritti.

Entrare nel mondo Kids&Us significa trovare persone sempre disponibili e che ti accompagnano durante tutto l’anno; significa essere costantemente aggiornati sui progressi dei propri figli, non solo grazie all’app MyKids, uno strumento che consente ai genitori di seguire in modo più efficace il percorso di apprendimento dei propri figli e di comunicare con la scuola in modo più rapido e flessibile, ma anche grazie alle riunioni informative svolte durante l’anno scolastico e alle pagelle trimestrali (non pensate sia esagerato… io alla prima pagella di Greta ero un fiume di lacrime!!!)

La prima riunione informativa

La scorsa settimana sono andata proprio alla prima delle tre riunioni informative che si svolgeranno durante l’anno e Barbara, insieme alla coordinatrice delle insegnanti della scuola, hanno spiegato a tutti noi genitori quali saranno gli obiettivi del corso che i nostri figli frequenteranno quest’anno.

Nello specifico, Greta – 3 anni – quest’anno frequenta il corso Sam. Gli obiettivi per quest’anno sono:

  • Comprendere in modo globale le storie e quello che viene detto in classe.
  • Salutare e presentarsi (nome, età), esprimere il proprio stato d’animo (I’m… happy sad angry).
  • Descrivere vari oggetti (colore, dimensione) e rispondere a domande semplici.
  • Chiedere quello di cui si ha bisogno attraverso la struttura “Can I have… please?
  • Imparare il vocabolario legato alla routine giornaliera (svegliarsi, vestirsi, mangiare, andare al bagno, mettersi a letto, etc.) e ad altre azioni quotidiane (camminare, saltare, dormire), ai colori e alle dimensioni di vari oggetti, alle parti del corpo, agli animali (zoo e insetti)

Il lavoro in classe e l’ascolto della traccia audio a casa consentiranno ai bambini di cominciare a ripetere e a riprodurre frasi semi complete o complete in inglese.

I materiali Kids&Us

Il primo giorno del corso la scuola ha inoltre fornito a Greta un carinissimo zainetto (realizzato con materiali riciclati) con un booklet e uno stickers book, due libricini divertenti ma allo stesso tempo importanti per la riuscita del corso.

Il primo è un libricino con disegni da colorare. Per ogni ascolto va colorato un pupazzetto.  L’insegnante chiede ad ogni bambino “How many times have you listened to the track?” e il bambino risponderà contando “One, two, three, …”

Lo stickers book invece è una sorta di album di figurine contenente diverse attività divertenti che, volendo, possono essere utilizzate a casa per ripassare i contenuti affrontati in classe. Il libricino (4 diversi per il corso Sam) sarà completato man mano che i vostri figli riceveranno le figurine. Gli album contengono varie attività, semplici ed intuitive, e funzionano con o senza la Talking Pen (di cui parleremo più avanti!).

Pensate che sia troppo impegnativo?

Pensateci un attimo: possibile che noi mamme non possiamo prendere un impegno da 10 minuti al giorno per qualcosa di importante per i nostri bimbi? Davvero siamo diventate così pigre? Possibile che la nostra vita frenetica ci sta rubando qualcosa di così prezioso?

No, sono certa che possiamo farcela!

In fondo è un modo per stare insieme e condividere un momento prezioso con i propri figli e magari creare un nuovo rituale di allegria e felicità. In inglese. Che cosa volete di più?

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here