Mettetevi nei panni di una mamma. Mettetevi nei panni di una mamma con un lavoro full time. Salite sulla giostra, indossate il mantello e sentitevi un supereroe.

Sono una mamma di una iena di 3 anni e poco più.

Sono una professionista con un lavoro full time che assorbe molto più del tempo che passo in ufficio.

La mia prima trasferta di lavoro post parto è stata quando Greta aveva 12 mesi. Sono stata a Cannes per 4 giorni e nonostante abbia riassaporato la mia libertà (leggi qui), ricordo quel viaggio come un incubo. Non per la mancanza di mia figlia – che era immensa ma sopportabile – quanto per le molteplici volte in cui mi sono dovuta chiudere in bagno per tirare il latte.

Ai 16 mesi di Greta sono partita per Dubai. E ancora e ancora e ancora.

La iena ed io quando siamo insieme viviamo in simbiosi, ma Greta ha imparato ad essere indipendente fin da subito.

Con questo mio post non voglio sminuire nessuno, né tanto meno il lavoro e la fatica che può fare una mamma che non lavora. Ma parlo di quello che conosco, della mia vita.

Sono una cazzo di eroina.

Una vita che è una continua corsa contro il tempo, il traffico, le metro, la gente.

La sveglia che suona, la testa che inizia a pensare alle duemila cose da fare, in ufficio, a casa. Il caos di non potersi permettere un aiuto domestico per più di una volta alla settimana.

La riunione, la chat con la babysitter, quella con le mamme dell’asilo, le telefonate oltreoceano.

La spesa da fare. La cena da cucinare.

I tentativi di essere sempre presente ed efficiente sul lavoro. Non meno del collega uomo che comunque ti farà la battuta “oggi mezza giornata” quando timbrerai in uscita alle 18.30.

Ma allo stesso tempo senza far mancare nulla ai propri figli.

La piscina, la danza, la presenza all’uscita da scuola, i compiti anche quando la stanchezza è davvero tanta.

Dimostrare di essere sempre sul pezzo anche quando in realtà sei solo a pezzi. 

Le mamme degli amichetti che nemmeno ti coinvolgono nelle attività perché già sanno che non ci sarai. Quelle che si sentono una spanna sopra di te perché ci sono.

Poi ci sono gli imprevisti. La febbre improvvisa, la riunione all’ultimo, gli impegni che si sovrappongono.

Noi mamme lavoratrici siamo delle cazzo di eroine. Non cediamo mai. Nonostante potrebbe piacerci prendere il caffè tranquille al bar dopo aver accompagnato i figli a scuola.

Noi mamme lavoratrici siamo delle cazzo di eroine. Talmente eroiche che non abbiamo il tempo di fermarci e renderci conto di quanto siamo davvero speciali e coraggiose.

Perché ci vuole coraggio a non rinunciare a se stesse senza far mancare nulla ai propri figli.

Ci vuole coraggio a vederli soli la sera tardi ingoiando un continuo senso di colpa misto a malinconia.

Noi mamme lavoratrici siamo delle cazzo di eroine. Perché facciamo tutto in un quarto del tempo necessario. 

Riusciamo ad allungare la durata delle giornate. E sorridiamo nonostante la costante mancanza di ore di sonno.

Stai pensando che facciamo tutto e male, vero?

Ma tu hai mai visto Wonder Woman fare qualcosa male? Io no.