Per risparmiare tempo, denaro, salute e anima, le mamme che lavorano (ma anche quelle che non lavorano) dovrebbero prendere in considerazione l’eventualità di abbandonare per sempre alcune pratiche quotidiane. Questa la mia personale lista!

Quante volte ci siamo lamentate che un figlio ti cambia la vita e che non abbiamo più il tempo per fare niente, che non abbiamo più tempo per pensare a noi stesse, per fare ciò che ci piace veramente.

Io un giorno, tra una riunione e una cazzata, mi sono fermata e ho pensato (cosa rara ma che a volte accade): è proprio tutto necessario quello che faccio quotidianamente?

Lo so, anche a me vengono i capelli bianchi e inizio con tic nervosi al solo pensiero di dover delegare delle attività che quindi non saranno fatte come voglio io, ma ragazzi parliamoci chiaro: meglio vivere in una casa cesso che sopravvivere a stento in una casa ordinata! (queste considerazioni non vanno a quelle di noi che hanno un aiuto fisso ogni giorno e alle quali voglio dire che le invidio enormemente!)

Non lo so se ce la faremo, ma i bravi dicono che il primo passo per poter risolvere un problema è essere consapevoli dell’esistenza dello stesso. Siatene consapevoli anche voi, non fatemi sentire l’unica psicopatica!!!!!

Ecco la mia personale lista.

1Chef stellato tutte le sere

Ripetetelo come un mantra: non è necessario! E’ sicuramente meraviglioso preparare pasti sani e gustosi ogni giorno, andare a comprare frutta e verdura biologica ogni mattina, far mangiare bene i nostri cari. Ma non sempre è possibile preparare cene alla Cracco; non è sempre possibile spadellare pomodorini spellati minuziosamente e a cui hai tolto ogni semino insieme al basilico piantato nell’orto che ti sei creata sul balcone; non è sempre possibile servire a tavola una torta diversa ogni sera per soddisfare la voglia di dolce post cena.

Prima si fa i conti con questo e prima si vivrà in maniera più serena. Ci saranno sere che verranno servite Croccole di merluzzo e spinaci surgelati, sere in cui sarà la scamorza a farla da padrone e sere in cui saranno i nostri mariti/compagni a cucinare. Basta non lamentarsi e ricordarsi di rilassarsi ogni tanto!

2Hai proprio bisogno di far tutto?

Sappiamo bene che non è possibile fare tutto ma continuiamo imperterrite a provarci. Ho delle “to do list” chilometriche: spesa, lavanderia, pulire il frigo. Liste infinite di cose da fare il cui unico obiettivo non è quello di farmi sentire più organizzata ma solo quello di farmi salire un’ansia incredibile. Strappatele, farete quello che c’è da fare in un secondo momento, ora è tempo di godervi i vostri figli!

3Non pianificare la tua vita solo intorno alle attività dei bambini

La  giornata è di 24 ore, non di più. I nostri figli non hanno davvero bisogno di noi in ogni cosa che fanno, in ogni gioco. Dobbiamo imparare a selezionare quali siano le attività che richiedono la nostra presenza e lasciare che i nostri figli ci raccontino di quelle a cui non abbiamo presenziato.

E dobbiamo imparare anche che un po’ di noia è benefica per i bambini. Non è necessario che abbiano una vita frenetica già da piccoli, tra nuoto, inglese, cinese, equitazione, minigolf, pianoforte, chitarra e violino, lasciamogli un pomeriggio di libertà a casa.

4Sei una mamma non un autista!

Credi ancora che tuo figlio dodicenne per 1 metro e 80 di altezza sia ancora il tuo bambino e abbia bisogno di essere accompagnato in ogni dove, anche se ti ha inviato dei messaggi subliminali del tipo “mamma va bene qui, lasciamo qui anche se siamo a 200 metri da scuola” che tu non hai capito. Possono farlo anche da soli e tu avrai tempo per te!

5Il bucato da stirare

Oh eccoci arrivati al mio punto preferito. Uno dei miei hobby è sicuramente quello di stendere le lavatrici a sera inoltrata o di ripiegare il bucato allo stesso orario. Siamo in tre a casa ma a volte ho come la sensazione che qualcuno ci porti i propri vestiti da lavare. Da tre anni ho smesso di stirare, o meglio stiro solo ed esclusivamente le camicie mie e di mio marito. Ho imparato la sacra arte dello stendere in modo strategico e se andiamo in giro con una maglietta che non è proprio piallata, la mia risposta è un sonoro sti cazzi!

6Miss mamma dell’anno

Impariamo che non siamo perfette e non siamo infallibili. E’ difficile da ammettere ma anche noi possiamo sbagliare. La nostra vita ci richiede di fare scelte e sacrifici e noi dobbiamo stare bene con noi stesse per poter stare bene con gli altri, prima ci rendiamo conto di questa cosa e prima troveremo la quadra.

7Il confronto con le altre mamme

Quando la iena è nata ho iniziato a frequentare un consultorio, parlavo con le altre mamme, mi confrontavo. I loro bambini erano sempre tutti tranquilli, nessun problema con l’allattamento, nessun problema con il sonno. Io ero distrutta, con le tette devastate da un esserino che più che una bambina era una succhiasangue e con all’attivo circa tre ore di sonno collezionate in una settimana. Più Greta cresceva e più imparavo che la famiglia del Mulino Bianco non esiste e che tutti i nodi vengono al pettine… ti ricordi quella che mi disse che suo figlio mangia sempre tutto e subito? Te credo bella mia, col cellulare so’ bravi tutti!

8Stai davvero bene?

Fatevi un’esame di coscienza. Io lo dico spessissimo, sto bene anche se in realtà non lo sono davvero. Chi l’ha detto che dobbiamo stare sempre bene? Stare bene significa non aver bisogno di nulla (e torniamo ai primi punti di questa lista), non aver bisogno di un aiuto o di un supporto. Chiedere aiuto quando serve non è sinonimo di debolezza ma al contrario di forze e soprattutto di intelligenza!

9Dormi!

Sembra che la sera dobbiamo recuperare tutto quello che non abbiamo fatto o che ci siamo perse durante il giorno. Va bene fino ad un certo punto però! Studi dimostrano che la mancanza di sonno genera depressione, aumento di peso (che genera altra depressione), mancanza di concentrazione, per non parlare poi della scontrosità. Ci sono già ii nostri figli a non farci dormire non mettiamoci anche noi!

10Rendiamo i nostri figli autonomi

In generale nessuna mamma vorrebbe dover correre a prendere il proprio figlio che si è fatto male perché ha deciso di arrampicarsi o chiamare la mamma di quel bambino che ha avuto un graffio o un morso dal nostro, figuriamoci per una mamma che lavora e che magari è nel mezzo di una riunione i cui partecipanti sono per la maggioranza uomini. E’ importante che i bambini imparino fin da subito che i genitori non fanno tutto al posto loro e che il nostro ruolo è quello di insegnargli cosa è giusto e cosa è sbagliato, cosa è possibile fare e cosa invece no. Se tuo figlio ha deciso che nonostante tutti i tuoi insegnamenti doveva mordere quel suo compagno, allora sarà abbastanza grande da poter andare a chiedergli personalmente scusa e affrontare una giusta punizione da parte tua. Tu però chiediti se non c’è qualcosa che non vada nel rapporto con tuo figlio.

11Spettegolare su altre mamme

Per molte è lo sport preferito e ammetto che spesso mi ci diletto anche io! Il gossip può essere buono per chi lo fa ma sicuramente non c’è nulla di positivo per chi è oggetto del chiacchiericcio. E’ un po’ come tornare alle medie insomma, inizi a parlare male di quella mamma che in realtà infondo invidi! Ma chi te lo fa fare!!!!!

12Scusarsi

Siamo madri. Siamo lavoratrici. Passo minimo dieci ore della mia giornata fuori casa. Se mi dice bene non devo andare a fare la spesa prima di tornare a casa e quando rientro inizia una seconda giornata per me. Non mi interessa e non ho il tempo di chiedere continuamente scusa perché la casa è disordinata o le camicie non sono stirate, perché la cena non è pronta o è bruciata. Dovremmo vivere queste cose con più leggerezza e invece scusarci sempre con i nostri figli quando sbagliamo qualcosa nei loro confronti, quando li sgridiamo perché siamo stanche o quando li sminuiamo.

13Preoccuparsi di smettere di allattare

Ah anche questo punto mi piace molto! Ho allattato ben 25 mesi e ne vado più che fiera ma non ho mai e dico mai giudicato quello che le altre mamme decidevano di fare. Vivi e lascia vivere, questo è quello che mi hanno insegnato fin da piccola.

Quando diventi mamma, il mondo (e noi mamme, ahimè, invece di fare squadra tra di noi siamo quelle con più propensione al giudizio) si aspetta sempre di più da noi, cerca di omologarci ad uno standard: devi allattare esclusivamente al seno fino ai sei mesi, poi devi svezzarlo seguendo rigidamente le tabelle fornite dall’OMS e massimo all’anno (ma è già troppo tardi per alcuni) via il seno. E mi raccomando non prendeteli troppo in braccio perché rischiate che gli venga il vizio, non cullateli troppo perché poi non si addormentano da soli, fateli piangere che gli si allargano i polmoni. E così l’allattamento da pratica del tutto accettabile (più un imperativo morale direi…) finché hai un neonato di pochi mesi, diventa un tabù inviolabile quando il bambino diventa appena più grande.

Al contrario ci sono buone ragioni per cui alcune neomamme scelgono di non allattare al seno: problemi di salute, intenso disagio, frustrazione, adozione, il ritorno ad un lavoro che semplicemente non ti permette di avere il tempo di tirare il latte. Qualunque sia la ragione, ci sono molti altri modi per essere un genitore eccellente, non devo scriverlo io!

14Rinunciare al proprio tempo

Siamo pazzi?!?! Per due anni e mezzo mi sono annullata. Ero troppo impegnata tra lavoro e figlia. Ho deciso che il tempo per me è prezioso, mi sono iscritta in palestra, vado dall’estetista, esco con le amiche e una volta al mese Greta va dai nonni a dormire e mio marito ed io ci dedichiamo alla nostra vita. Non dimenticatevi chi siete e cosa vi piace fare, vi farà stare meglio, meno esaurite e sarà meglio anche per la tua famiglia!

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