La telefonata dall’asilo che frequenta tua figlia/o è sempre un evento vissuto con estrema ansia e agitazione. Io la vivo malissimo e volevo condividere la mia agitazione!

Alzi la mano chi non suda freddo quando squilla il telefono e vede scritto ASILO.

Io sudo freddissimo ogni volta, dopo un primo nanosecondo in cui penso alle più grandi catastrofi che possano succedere, del tipo “sua figlia si è strozzata” o “ha fatto un volo e s’è sgrugnata tutta”, mediamente penso subito a una febbre, una influenza intestinale (è più chic di diarrea!) o agli amatissimi pidocchi. Che loro poi meriterebbero un discorso a parte…

Mi basta leggere ASILO per iniziare a pensare chi andrà a prenderla, come organizzarmi, alla riunione delle 15.00 che non posso proprio saltare e all’incontro delle 16.30 che mannaggia è un mese che aspetto.

Fortunatamente al momento nessuna catastrofe si è abbattuta sulla piccola iena ma ieri era quasi ora di pranzo, squilla il telefono… asilo. Musica di sottofondo tragica. Stacco.

Pronto

Ah si buongiorno è l’asilo

Losochiseiporca******* ah si sì mi dica

Greta ha un po’ di febbre, 37.3, decida lei se vuole venire a prenderla

Sì, arrivo (poi per favore spiegatemi che significa decida lei se vuole venire a prenderla!!!!)

Clic

Punto primo, tu maestra che chiami dovresti annunciare la disgrazia immediatamente del tipo “si buongiorno la bambina ha la febbre” senza nemmeno annunciarti, perché io sono una mamma tranquilla ma ce ne sono tante molto apprensive (senza alcuna critica) e tu così le fai morire.

E poi in secondo luogo ma come febbre?! La febbre?!?! Greta ieri mattina alle 6.30 zompava come un grillo usando Minnie a mo’ di bandiera – che da un giorno all’altro m’aspetto che quelli del piano di sotto ci facciano saltare in aria – e ora la febbre?! Sta stronza che manco avvisa?! Nemmeno un sintomo. Niente.

E con l’aggravante che è lunedì e c’è un’intera settimana davanti che ci aspetta!

Così mi sono aggiudicata definitivamente l’oscar madre-di-merda chiamando la babysitter che è andata a prendere Greta perché dovevo rimanere in ufficio. Con un senso di colpa che mi ha magnato tutto il pomeriggio ma pensando “vuoi cicciobello sederino? E allora mamma deve lavora’!”

Ma solo io impreco quando succedono queste cose? Ditemi che lo fate anche voi, fatemi sentire meno sola vi prego!

La telefonata dall’asilo dovrebbe essere considerata reato nazionale, è un incubo vedere sul display del cellulare quella scritta perché la verità è che ne senti di ogni ed effettivamente potrebbe succedere qualsiasi cosa (ma non affrontiamo questo discorso!)

Stanotte ho collezionato 59 minuti totali di sonno. Ho lasciato Greta, sfebbrata, a letto che dormiva russando come un trattore. Io sono a lavoro, freschissima come un ghiacciolo ed emozionata come un bradipo per questa fantastica giornata che mi si prospetta. Vorrei solo chiudermi in una stanza e dormire per 8 ore filate.

Nel frattempo speriamo che non risalga la febbre!

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here