Scuole pericolanti, bambini senza libri, poco sport. Succede che la povertà comincia proprio da dove non dovrebbe: l’educazione. Save The Children lancia la petizione “Illuminiamo il Futuro”. 

Save The Children lancia la petizione “Illuminiamo il Futuro” per chiedere al Parlamento Italiano non solo le risorse economiche necessarie per restituire ai bambini gli spazi pubblici abbandonati ma anche l’approvazione con urgenza di una legge sulla sicurezza scolastica.

L’Atlante dell’infanzia a rischio di Save The Children parla di 1,2 milioni di minori in Italia che vivono sotto la soglia di povertà. Questo significa che ci sono 1,2 milioni di bambini nel nostro Paese che non ha accesso a beni indispensabili per condurre una vita che possa essere definita come tale e che versa anche in difficili condizioni abitative. In un Paese in cui circa due milioni di appartamenti rimangono sfitti.

I dato in questione sono triplicati negli ultimi dieci anni.

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L’offerta formativa in Italia

L’altro dato allarmante è quello relativo all’offerta formativa. La povertà economica si riflette a pieno nella povertà educativa.

Si parla di abbandono scolastico, un fenomeno con un trend di nuovo in crescita (almeno un giovane su sette abbandona gli studi prima di completarli), quasi un minore su due non legge un libro oltre a quelli scolastici imposti durante l’anno e lo sport resta per molti un privilegio – circa un minore su 5 (tra i 6 e i 17 anni) non lo pratica e il 15% svolge solo qualche attività fisica.

Stiamo vivendo in un Paese che dopo aver rubato il nostro futuro, sta rubando quello dei nostri figli. I pilastri del nostro futuro. O forse glielo stiamo rubando noi con le nostre stesse mani, con il nostro immobilismo.

Insorgiamo per la presenza degli immigrati che “ci vogliono rubare il lavoro”, ci riempiamo la bocca di slogan “L’Italia agli italiani”, ma la verità è che nulla di concreto stiamo facendo per i nostri figli. I governi che si sono susseguiti negli ultimi anni hanno continuato a non avere un piano strategico per l’infanzia e l’adolescenza. Le risorse investite nel sociale sono insufficienti, con divari enormi tra le Regioni nell’accesso ai servizi per i bambini e le loro famiglie.

E a migliorare questo quadro a dir poco avvilente parliamo anche dello stato delle strutture scolastiche.

Le condizioni di agibilità delle strutture scolastiche

Nell’Italia dei terremoti le scuole sicure sembrano un miraggio e la gran parte degli edifici è inadeguata a possibili emergenze. Su un totale di 40.151 edifici censiti dall’anagrafe scolastica, ben settemila sono classificati come “vetusti” e una su cinque è antisismica.

Avete capito vero? Significa che di cinque scuole una è a norma e le altre quattro no.

13.714 strutture non a norma in zone a pericolosità sismica medio – alta. 21.662 istituti senza certificato di agibilità e 24mila istituti senza certificato di prevenzione incendi.

La campagna

Siamo di fronte a un paese ‘vietato ai minori’ che negli ultimi dieci anni ha perso di vista il suo patrimonio più importante: i bambini – commenta Valerio Neri, direttore generale di Save the Children – Impoveriti, fuori dall’interesse delle politiche pubbliche, costretti a studiare in scuole non sicure e lontani dalle possibilità degli altri coetanei europei. Ma che non si arrendono, che hanno trovato il coraggio di chiedere a gran voce che vengano rispettati i loro diritti, che gli adulti lascino loro un pianeta pulito e un ambiente di vita dove poter crescere ed esprimersi”.

Così in concomitanza con la pubblicazione del nuovo Atlante parte la campagna “Illuminiamo il Futuro”. Nonostante siano tantissimi i minori privati delle opportunità educative, artistiche e ricreative, in Italia ci sono tantissimi spazi pubblici abbandonati al degrado e all’incuria che potrebbero essere destinati ad attività educative per i bambini e i ragazzi. Firmando la petizione si chiederà al Parlamento di:

  • stanziare risorse economiche necessarie per restituire ai bambini gli spazi pubblici abbandonati rendendoli luoghi sicuri, accessibili, belli e sostenibili, dove offrire attività sociali, culturali ed educative gratuite per bambini e adolescenti.
  • adottare una legge sulla sicurezza scolastica, intesa come la combinazione degli elementi di sicurezza strutturale e antisismica, urbanistici, architettonici, ma anche di abitabilità, salubrità, comfort, assenza di barriere architettoniche e delle misure di prevenzione, protezione e soccorso in caso di emergenze naturali per assicurare protezione a tutti i bambini.

La mobilitazione è accompagnata sui social dall’hashtag #italiavietatAiminori.

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