Presto, il momento del rientro dalle vacanze è arrivato ed è il momento di sussurrare alla vostra bambina quelle magiche parole che le ripeterai per tutta la vita: “Tesoro, Mamma deve andare al lavoro!”

Il giorno del gran rientro dalle vacanze è arrivato: 2 settembre difficilmente ti dimenticherò!

Il 3 agosto, giorno della partenza per le tanto attese vacanze carica di braccioli, canotti, fenicotteri gonfiabili, canoa per il mio figlio grande (il padre), palette, secchielli, betoniere, questo giorno mi sembrava così lontano.

E invece mi sbagliavo… saranno stati i castelli di sabbia, le mie sculture sulla spiaggia, lo spritz fisso delle 19.30 o i 25 giri a sera sul bruco mela, il 2 settembre è arrivato molto più velocemente di quanto pensassi.

Mi ritrovo qui a scrivere, in uno strappo di tempo tra una rottura di coglioni ed un’altra, delle vacanze appena finite.

Che poi con una bambina quasi treenne che parla a macchinetta e corre ovunque, due suoceri con cui dividi la casa per 4 lunghe settimane, un marito che richiede giustamente attenzioni e la tua irrefrenabile voglia di recuperare in un mese tutto quello che non hai la possibilità di fare nei restanti 11, diciamocelo di rilassante c’è stato poco e niente, ma quella sensazione di dolce fancazzismo mi manca.

Stamattina quando la sveglia è suonata è stato un pugno dritto allo stomaco, mi sono alzata dal letto dove la iena dormiva ancora braccia in alto (dicono che sia la posizione di super relax), bolla al naso e bava che le usciva dalla bocca e sono andata dritta in bagno. Doccia, vestizione. Quando sono uscita di casa avevo ancora il segno del cuscino in faccia.

Mentre camminavo pensavo che sì, dai, che figo! Sono rientrata dalle vacanze super carica, davanti a me si prospetta un anno stupendo! Voglio fare mille cose, ho mille idee: realizzazione professionale, ricomincio la palestra, Greta voleva fare danza, le amiche! Dai!!!!

Arrivata alla metro nella mia mente sentivo a loop “Unbreak My Heart” e davanti agli occhi i titoli di coda della mia finta vita rilassante.

Il primo giorno di lavoro dopo le vacanze è un turbinio emotivo, sei contento perché finalmente avrai del tempo per te, da sola, senza un figlio attaccato costantemente attaccato alla gamba o che ti tira il vestito, senza “mamma voglio il succo”, “mamma devo fare la cacca”, “mamma mi porti sulla luna?!” ma in realtà la felicità lascia immediatamente spazio al nononcelapossofare. Non so a voi, sarà la mia soglia di sopportazione dell’essere umano ormai quasi nulla, ma l’entusiasmo finisce già dopo la prima telefonata della giornata – intorno alle 8.10.

Mi sono resa conto che stamattina ho attraversato tutte le fasi del dolore: la negazione quando ho sperato che al suono della sveglia mi rapissero gli alieni in modo da non dovermi alzare e lasciare la iena dopo 30 giorni core a core; la rabbia verso ogni essere vivente mobile e immobile che intralcia il tuo cammino isterico verso l’ufficio; l’elaborazione del lutto e la condivisione con i tuoi colleghi durante le 52 pause caffè della giornata (d’altronde il primo giorno di lavoro dopo le ferie va preso con calma!); la depressione perché mi mancava la iena e le 100 foto che mi ha mandato la babysitter non mi hanno fatto per niente bene; l’accettazione della nuova condizione… quanto manca alle vacanze di Natale?!

Ho anche googlato “rientro vacanze con bambini”, imbattendomi in diversi articoli e post con i consigli su come sopravvivere al ritorno alla routine quotidiana fatta di ufficio-scuola-impegni-lontananza e accorgendomi di essere un totale disastro. Ecco i consigli che mi sono saltati all’occhio:

  • Ripartire per gradi, sia adulti che i bambini. No, questo non fa per me. Io sono quella del tutto all’ultimo minuto. Chiamalo DNA napoletano, chiamala ingordigia vacanziera ma io sono quella del partiamo alle cinque di mattina dell’ultimissimo giorno utile, quello da super bollino rosso. Torno a casa e faccio partire la follia delle 52 lavatrici, delle valigie aperte per casa.
  • Ritagliare del tempo da dedicare ai vostri piccoli, riproponendo situazioni simili a quelle trascorse in vacanza, in questo devo dire che sono brava. Sarà il senso di colpa ma per tutto il mese di Settembre cerco di uscire presto dall’ufficio in modo da godermi i tardo pomeriggio con Greta tra luna park, parchetto e gelaterie!
  • Conservare le migliori abitudini della vacanza. Dopo un mese con i nonni quello che dovrei fare è eliminare le cattive abitudini della vacanza fatte soprattutto di cellulari visti di nascosto. Vabbè ma questa è un’altra storia. Viva invece lo spritz delle 19.30 con amici ed amichetti!!!!
  • Non trascurare l’alimentazione, che sarebbe stato opportuno mantenere il più possibile sana anche in vacanza. Il gelato vale????
  • Non esagerare con gli obblighi e i doveri, ma riprendere gradualmente ad inserire le regole casalinghe e familiari. Al momento non so i vostri figli ma la mia gira scalza su qualsiasi superficie (credo le siano spuntate le piante dei piedi gommate), si arrampica ovunque e non ha alcuna intenzione di togliersi la treccina fatta in spiaggia. Credo dovrò cominciare a ridarle qualche regola…

Io nel dubbio sto programmando il prossimo viaggio….

 

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