Personalmente ho perso il conto dei giorni che siamo chiusi in casa a causa del Coronavirus.
Credo che ormai siano 20 giorni che se aggiungo ai precedenti quindici, causa super influenza della iena, diventano 35.

Tanti. Tantissimi per due come noi, abituate a vivere perennemente fuori casa.

All’inizio della reclusione mi informavo, in maniera quasi maniacale: TG, giornali, radio.
Poi ho deciso che non potevo farcela. Ogni giorno un bollettino di guerra: contagiati, morti, terapia intensiva, medici allo stremo.

E così mi sono allontanata dai media lasciando comunque attivi i profili social. Nonché le famigerate chat di mamme su Whatsapp.

Appena varati i primi due decreti abbiamo identificato nei nemici assoluti i runners e i proprietari dei cani, rei di poter godere di 10 minuti d’aria. E’ circa una decina di giorni che si fa sempre più prepotente un tormentone: i bambini, grandissimi outsiders dei vari Decreti emanati dal Governo.

Mamme che su FB condividono articoli di riviste e giornali di tutto rispetto e petizioni di Associazioni ultra rinomate al grido de “lo Stato ha dimenticato i bambini! Parla di cani e non di bambini!”, “firma anche tu per chiedere allo Stato un’ora d’aria per i nostri figli proprio come ne hanno diritto i cani!”

E’ di questa mattina la notizia che ieri 50 persone positive (coscienti e consapevoli di esserlo) sono state fermate per strada e denunciate.

Allora io mi faccio qualche domanda…

Secondo voi ci meritiamo di mettere in pericolo la salute dei nostri figli che inavvertitamente potrebbero mettersi le mani in bocca dopo aver toccato che so, il corrimano delle scale? O semplicemente che non hanno la sensibilità di rispettare la distanza di sicurezza?

Siete sicuri che se domani doveste uscire con i vostri figli quello che vedranno gli piacerà? Persone con guanti e mascherina che cambiano strada se incrocia un proprio simile.
Parchi gioco deserti, una rapida passeggiata intorno al palazzo, strade deserte?

Ma ci pensate realmente a cosa accadrebbe se Conte desse il via libera all’ora d’aria per i bambini? Orde di persone si riverserebbero per strada e si ricomincerebbe di nuovo lo sperpetuo dei contagi e della quarantena.

Magari inizierebbero anche a girare i meme (divertentissimi) affitto bambini per giretto.

E allora, non pensate che sarebbe meglio stringere ancora un pochino i denti?

Siamo ormai talmente abituati che sia qualcun’altro a prendersi cura dei nostri figli che viviamo ogni giorno di questa quarantena con l’ansia da prestazione.
Addirittura ho letto di associazioni che organizzano baby dance o attività online (le trovo utili solo in caso di smart working di entrambi i genitori che devono intrattenere per qualche ora i propri figli). Non sarebbe meglio che ce ne occupassimo noi e vestissimo i panni dei genitori a 360 gradi?

E allora non è che quest’ora d’aria serve più a noi genitori che ai bambini?
D’altronde i bambini, soprattutto quelli piccoli, hanno bisogni davvero basilari: mangiare, dormire, giocare, stare coi genitori. E’ pur vero che ci sono bambini più impegnativi di altri, che devono essere intrattenuti, ma la situazione fuori le nostre case è talmente complessa e complicata che credo dovremmo lamentarci meno e soprattutto avere richieste meno assurde.

10.023 morti. Morti soli. Oltre 70.000 contagiati.
Non è uno scherzo. Ma non sono io a dovervelo dire.

Da quando sono mamma mi sono resa conto che siamo noi genitori a stressare i nostri figli. Sono nati blog (in uno dei quali ho lavorato per un po’ di tempo) con attività per bambini da 0 a 3 anni, un’idea fantastica ma se ci penso rabbrividisco.
Entriamo nel panico e abituiamo i nostri bambini ad essere sommersi di attività da fare fin dalla nascita.

E se ci rilassassimo e provassimo a lasciarli fare senza intrattenerli in continuazione?

Personalmente credo che questo periodo ci sarà di insegnamento sotto molti aspetti: anche quello famigliare.
Ci insegnerà a ritrovarci tutti come famiglia, a comprendere realmente la parola sacrificio, a spogliarci di tutte le sovrastrutture di cui ci vestiamo quotidianamente, a godere delle cose davvero essenziali.
Ad essere noi.

Annoiatevi. Siate creativi. Fate videochiamate. Guardate la TV. Leggete libri. Fate lavoretti. Costruite castelli, con la carta e con la fantasia.

Ma dovete crederci. Voi prima di tutto.
Perché ne usciremo e torneremo alla vita di sempre. Frenetica.

E i bambini saranno bambini e i cani saranno cani.